(clicca sulle foto per ingrandirle)
Ario Sciolari, guida alpina ed esploratore dei grandi spazi bianchi della Terra, affronta montagne vere sin da quando è bambino; montagne leali, poichè reali, quindi, affrontabili…
Ma per quanto gigantesche siano state le sue imprese, dalla traversata solitaria dell’Alaska per salvare i Nativi Gwich’in, a quella dell’Antartide dello scorso inverno, mai si era trovato innanzi una vetta come questa:
poiché creata sulla menzogna, sull’invidia, sulla cattiveria verso ciò che non si conosce, sulla falsità e la calunnia più grande.
Una montagna fantasma, una montagna avvolta nel velo nebbioso dell’ipocrisia:
come affrontarla?
Come difendersi dalle sue tormente se neppure la scorgi?
Questo sito è nato quale (per ora) unico tentativo di difesa, da parte di Ario.
Poiché altra voce, a chi è fuori del coro, non si concede, oggi.
Tieni duro Ario; continua a volare alto.
Con l’umile fierezza di sempre, nel Sacro rispetto verso la Terra Madre che ti è proprio.
Poiché questo è ciò che sei, questo ciò che ci doni ad ogni incontro…
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Ario Sciolari sulla vetta del Mount Logan, 6000 metri (Alaska-Canada), la più grande montagna della Terra, raggiunta dopo 64 durissimi giorni; una cima vera…, leale.
Ario Sciolari sulla “Knifeblade Ridge, l’affilatissima cresta appena sotto la vetta del Mount Logan, 6000 metri (Alaska-Canada).
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