QUI RACCOGLIAMO LE EMAIL INVIATE DA CHI CONOSCE ARIO O HA LETTO IL SUO LIBRO “il sogno del Lupo” o i commenti arrivati direttamente sul sito.
Preghiamo chiunque volesse parlare, chiedere, criticare o contribuire al sito, dando la propria testimonianza, (anche anonima se preferite), di scrivere a: aquilavola@virgilio.it
Elisa
Devi tornare alla tua Vita, Ario; al tuo mondo, alla tua pace… Ti vedo così, tra i tuoi boschi, silenzioso, mite e bello della tua luce. Così come ti ho visto lassù tra le tue montagne dalle quali sei stato sequestrato: indistinguibile da ciò che ti circonda, parte di tutto… L’amore ti avvolga stanotte, l’amore di tutto l’universo…, e il mio e di chi ti conosce. Attendiamo, con la luce nel cuore che tu ci hai sempre donato..
Elisa
Lunedì 31 Gennaio 2011
…fino all’ultimo hanno deciso di fartela pagare…
…finchè si può è… giusto tenerti castigato…
…cosa vedono i loro occhi che i nostri non riescono a vedere…
…cosa pensano di così torbido da non riuscire a noi capire…
…accanimento…
Non bisogna provare rabbia, non bisogna provare odio…
Solo indifferenza per chi non ascolta, per chi non vede..
Vivono sognando…., e si consumano nella loro povertà d’animo…
Tu sogni vivendo…, e sei di esempio a chi ha sete di Vita vera…
Hai già vinto..
Edoardo
…fino all’ultimo hanno deciso di fartela pagare…
…finchè si può è… giusto tenerti castigato…
…cosa vedono i loro occhi che i nostri non riescono a vedere…
…cosa pensano di così torbido da non riuscire a noi capire…
…accanimento…
Non bisogna provare rabbia, non bisogna provare odio…
Solo indifferenza per chi non ascolta, per chi non vede..
Vivono sognando…., e si consumano nella loro povertà d’animo…
Tu sogni vivendo…, e sei di esempio a chi ha sete di Vita vera…
Hai già vinto..
Edoardo
lunedì 31 gennaio 2011
Che schifo.
Nonostante tutto non ci siamo mai arresi e non cominceremo adesso.
Aspetteremo Marzo…aspetteremo Aprile…aspetteremo, ma senza accettare passivamente questa merda.
Ario ora è di nuovo tra le montagne…e questo mi rende più sereno, perchè so che può nutrirsi di tutte quelle cosa che gli donano energia… Ma non basta: questa persona deve tornare libera… Non solo nello spirito ma anche nel corpo.
Un giorno o l’altro, qualcuno dovrà dar conto di questo.
Ivano
Lunedi 31 gennaio 2011
Ciao Ario,
tua madre mi ha detto della brutta notizia… Una persona, una persona che ha condiviso con te sofferenze e umiliazioni è venuta a mancare..
anzi si è tolta la cosa più preziosa che possediamo… la nostra vita.. a volte amara, a volte sofferta, a volte spietata… ma è sempre la nostra unica vita..
questa vita che se ben coltivata e costruita ci può donare enormi soddisfazioni, grandi risultati, o piccole immense emozioni…
un uomo solo, rinchiuso con le sue paure, le sue angoscie, vedeva davanti a se solo un baratro di sofferenza.. nessuno scampo.. tranne uno..
lanciarsi e volare via nell’unico modo che gli era possibile.. lasciare il suo corpo in quella prigione di vergogna e far volare via il suo spirito..
Anche te ora hai provato cosa vuol dire essere rinchiusi INGIUSTAMENTE… Anche te hai conosciuto la follia dell’annullamento di tutto ciò che sei..
Tu hai lottato per mesi per restare te stesso, per sopravvivere, per non scappare da sconfitto.. sei stato un Grande Uomo, come è in te tale virtù..
Hai vinto tu… qualsiasi cosa potrà accadere, ormai sei tu ad aver vinto..
Non dimenticarti mai… questa è stata la tua più grande vittoria in assoluto!!! Neanche l’assoluzione potrà paragonarsi alla soddisfazione di aver provato a te stesso, ai giudici, alle guardie carcerarie, a chi ti accusa, a chi ti ha voltato le spalle… che hai combattuto come un guerriero e hai vinto!!!
Senza l’aiuto di droghe, di psicofarmaci, solo con la forza potente che è dentro di te..
Onore a chi ha lottato ma non è riuscito a uscirne vincitore, ha perso la vita ma ha salvato la dignità…anche lui è un grande uomo…
Onore a te e a tutti quelli che cadono lungo la via di salita…
Edoardo Volpe
domenica 19 dicembre 2010
Elisabetta
“E’ sempre così…
E’ la storia del mondo…
La gente è ingiusta con i giusti,
cattiva con i buoni…
sporca con i puri…
Ma chi vince, chi ha sempre vinto,
non sono loro…,
gli sporchi…”
Elisabetta
mercoledì 17 novembre 2010
Paola
Io Conosco.
prima non conoscevo ma sentivo, ora posso dire: io Conosco.
Conosco l’anima di questo fratello.
Conosco la sua forza,
Conosco il suo pensiero,
Conosco la resistenza, la fatica, il dolore, la disperazione, la paura, la tenacia.
io Conosco, So, della cattiveria dei più che, con ignoranza e superficialità, giudicano.
So della vigliaccheria di tanti, del pressapochismo dei media, della paura che serpeggia nei cuori e fa ritirare il branco, anzi … il gregge.
Conosco e sono orgogliosa che sia così, perché conoscere è crescere, ampliare la propria mente, posare lo sguardo su nuovi orizzonti.
Paola
lunedì 25 ottobre 2010
Leonardo
“Come nel tuo libro, mi sembra di viverla assieme a te questa tempesta che stavolta non è di neve, è quella del gelo del cuore della creatura che dovrebbe essere la più evoluta ma diviene la più abietta.
Mentre ti scrivo, sto ascoltando Cajkovskij.
L’uomo ha fatto “Il lago dei cigni” e anche i campi di sterminio….
..In questi giorni mi è tornata in testa la canzone degli anarchici “Addio Lugano” di cui una strofa è:
“Ed è per voi sfruttati, per voi lavoratori che stiamo incatenati, al pari dei malfattori, eppur la nostra idea, non è che idea d’amor”
Come vedi, fatte le differenze ideologiche la storia si ripete.
Un abbraccio,
Leonardo
domenica 16 maggio 2010
Ivano
“Il contatto con i tuoi monti è indissolubile, è un legame così forte che se il sole risplende su quelle pareti, esso può rispendere anche in te. Poiché quei luoghi sono il tuo cuore stesso…
Io impazzirei se mi togliessero me stesso e la piccola gioia di passeggiare in un bosco. A te hanno tolto molto di più di una “piccola gioia”… a te hanno tolto la vita. Io sarei arrabbiato.
Se anche tu lo sei, ti prego: trasforma quest’energia in pazienza. La pazienza delle montagne di cui son impastati il tuo sangue e le tue ossa. Non perdere te stesso.
Resisti. Vedrai finirà. Tu tornerai. Non è possibile tenere in ostaggio un uomo con la menzogna.
Ti rimane una certezza: il battito del tuo cuore. Il cuore temprato da mille avventure, un cuore sfuggito anche alla morte nascosta nel ghiaccio.
Finirà anche questa.
Anche se ora non lo vedi,… tutto quello che ami esiste ancora e pazientemente ti sta aspettando.
Ivano
giovedì 13 maggio 2010
Leo
Caro Ario,
son qui accanto ad una candela bianca che mi fa luce per scrivere, sto pensando a te, alla tua sofferenza, alle tua umanità, alla tua speranza. Alla commozione che mi hai dato leggendo le tue lettere. Scriverò completamente libero, come l’aquila del tuo disegno che mi ha inviato Sabrina. Come i tuoi lupi, come le tue traversate. È dolcissima, struggente quell’immagine di te che ti infili nel letto di una cella fumosa, piena di volgarità che non ti appartengonoe che, come mi scrivi, “pensi ai tuoi monti, al tuo silenzio, ai tuoi lupi.
Son commoventi i tuoi appelli di aiuto e purtroppo è vero che siamo piuttosto impotenti, non si capisce neanche bene che fare….
Non mollare, non possono averti.
Un grande abbraccio
LEO
mercoledì 5 maggio 2010
Licia
Questo mondo non é fatto per esseri che vivono con il cuore e si spostano sulle ali della semplicità.
Non é fatto per esseri che sono coerenti e fanno ciò che sono.
A quelli così, succede di essere messi in croce, di morire bruciati vivi, con la mordacchia per impedir loro di parlare, di essere messi da parte, isolati, rinchiusi.
Questi Uomini così veri e così generosi, restano nella nostra realtà per sempre, la loro vita diventa eterna e nutre l’umanità nel suo divenire, verso l’Uomo vero.
Sono pochi quelli che li riconoscono e che li amano e meno ancora e assai rari, quelli capaci di stare al loro fianco.
Tu Ario hai sempre affrontato le avversità della vita, tenuto duro dando fondo ad ogni risorsa che avevi dentro di te, senza mai
rinunciare a vivere pienamente il “miracolo della vita ” così come tu la chiami…. ciò nonostante hai saputo “lasciar andare” con
l’arrendevolezza di un bambino e ti sei rimesso al giudizio dell’uomo, pur conoscendone i limiti, con l’innocenza che ti contraddistingue.
Mai, un essere come te avrebbe potuto concepire nulla di veramente violento o lesivo della libertà di chicchessia; chi ti ha incontrato veramente, lo sa bene.
Io che ti ho incontrato nell’intimità del cuore, e con te ho condiviso con semplicità il miracolo dell’esistenza, lo testimonio con tutta me stessa, fiera di poterlo fare.
Licia
martedì 27 aprile 2010
Leo
Caro Ario, Maestro Spirituale, è da quando ho saputo da Sabrina di quest’ingiustizia di cui sei vittima, che sono oltre che addolorato molto scosso.
Questo solo dico: le galere sono state sempre luoghi o dei delinquenti o dei profeti è chiaro che tu appartieni ai secondi. Anche io come ti dissi, sulla base di nulla, per una forse avversione da gelosia, rischiai di passare dei guai con i tuoi stessi capi d’accusa. Ma pensiamo a te e al tuo (e in parte nostro) futuro. Credo che le due cose che possano farti più piacere siano sapere che c’è tanta gente per la quale la stima per te non è stata neanche sfiorata da questa triste vicenda, e pensare futuro nel quale queste stesse persone ti potranno aiutare. Mi dispiace anche per i tuoi lupi per la forte mancanza che sentirete vicendevolmente.
Conosco il vostro legame……
E’ banale ma scontato chiedertelo: come stai?
Caro Ario, tu sei come una stella luminosa che aiuta a seguire la via giusta. Non ti scoraggiare, non mollare. Molte persone sono pronte ad accogliere di nuovo il tuo messaggio. Non son tutti ciechi e sordi. C’ è bisogno di persone come te.
Ti abbraccio LEO (56 anni)
giovedì 22 aprile 2010
Roberto
Ti vedo lì in compagnia dei tuoi lupi, compagni leali e fedeli quali nessun essere umano può eguagliare.
Vi vedo lì percorrere leggeri e rispettosi la Bianca Terra Antica…
Onore a te ultimo esploratore dall’Anima.
Onore a voi meravigliosi Spiriti Antichi…
Per rammentarci che tutto ciò, nonostante tutto, ancora esiste.
Roberto
lunedì 29 marzo 2010
Flora
25 marzo: Buon Compleanno Ario!
In questo momento sei così lontano da noi ma sono sicura che tu riesca a
sentire tutti i pensieri di affetto che i tuoi amici ti stanno mandando in
questo giorno!
In tanti hanno scritto di quanto profondo e sentito sia il tuo modo di essere, quale totale rispetto ed amore tu esprima in ogni istante. Mi manca… Ma nessuno ha ancora accennato al tuo humor, anch’esso unico! E anch’esso mi manca…
Per questo scrivo, per sorridere un pò, raccontando uno scambio di battute
che ci fu tra me ed Ario ormai molte settimane fa, prima che l’Antartide lo
rendesse irraggiungibile.
Un giorno gli raccontavo che mio figlio di 11 anni non vuole che io mi trattenga durante i
Campi Nativi che Ario organizza per i ragazzi (ne ha gia fatti 4), e lui,
Ario, mi scrisse per scherzo:
”Vedi? Questo vuol dire che i bambini non li STURO!!!!!!!” (l’omissione della “P” non è un errore…)
Io gli rispondo ”E’ vero te non li… sturi i bimbi…. Te, piuttosto, STURI i cervelli agli adulti!!!”. Ario, così mi disse, sorrise per mezzora a questa mia risposta…
Questa battuta la può capire chi come me ha avuto la possibilità di
trascorrerte del tempo con lui, o semplicemente chi ha letto il suo libro o
assistito ad una sua serata: il cervello ti si STURA, si APRE ad emozioni
nuove e VOLA alto.
Altro che mostro; mostro è chi sta tentando di uccidere l’unico vero essere umano che io abbia conosciuto fino ad oggi (consiglio: cercate un’occasione per farvi STURARE da Ario se ancora non lo avete fatto…)!
Un abbraccio al grande Ario
FLORA
giovedì 25 marzo 2010
Nijna
Sono una custode della terra, ho 12 anni e ho fatto 3 campi con Ario e i lupi … ho visto le aquile volare e ho imparato a vedere com’è bella la natura. ho ascoltato me stessa e sono stata bene.Sono un’aquilotta e per dimostrare la fiducia che ho di Ario ho deciso di scioperare il 25 marzo, giorno del suo compleanno!. Niente scuola, chiunque vuole può imitarmi!!!
sabato 20 marzo 2010
Ivano
Pensa ora solo al luogo dove sei,solo a quello che stai facendo ora…quello è il tuo ADESSO,nulla c’è di più importante.
Sembra che la vita si sia divertita a privarmi della stima in te ,della tua figura,dell’incarnazione umana di tutto quello in cui anche io credo e in tutto quello che il mio corpo e la mia mente,legati dai vincoli del nostro tempo,non hanno ancora il coraggio di fare.
…e’ difficile alzarsi una mattina e decidere di vivere come un Sami…ma il fatto che tu ci sia riuscito dimostra che forse nulla è del tutto perduto.
Ma io,lupo omega di natura,avrei tenuto tutto per me,avrei condiviso la mia vita solo con i miei lupi…lontano da chi non ci crede fino infondo,lontano da chi dice che i miei lupi sono solo dei cani, lontano da chi dice che io non
sono come sono,lontano da chi non capisce un viaggio e una motivazione profonda, lontano dalla gente…in tutti i sensi.Io,i miei lupi e basta…come ora è per te…prezioso come il respiro che stai esalando leggendo questo in questo istante. Ma se tu non avessi condiviso….
Allora mi chiedo…perchè lo hai fatto?
Per chi lo hai condiviso?
Perché lo hai condiviso?
E’ come quando si fa un sogno bellissimo e si ha voglia di raccontarlo o è qualcosa di piu?
Perché, Dio santo,perchè queste persone ti odiano a tal punto da boicottarti in tal maniera…i volantini nel bosco,la macchina, la morte di Chanook e Mhook….il computer…..è troppo…è veramente troppo contro chi vuole vivere a modo suo e soprattutto per i cazzi suoi.
Non credo ai giornali
Voglio solo credere al mio cuore
Voglio credere in Ario Sciolari…lo scrittore di un libro trovato per caso a Feltrinelli…ma che ha cambiato il mio modo di sentire…che non mi ha fatto sentire l’unico…che mi ha permesso di scoprire le montagne e le vallate del Cadore in uno dei viaggi piu belli della mia vita: tutto questo fa parte di me…tutto questo non puo essere una menzogna.
Grazie a te mi sento come su un monte scalato con fatica e fiducia…cadere da quassù farebbe troppo male.
Ora penso a questa storia amara ogni giorno.
Spero di trovare la verità un giorno nei tuoi occhi, in un incontro che ho percorso e ripercorso nella mia mente ,ma che non è mai accaduto.
Oggi quell’incontro significa qualcosa di più, significa incontrare Ario Sciolari,significa incontrare la verità vera,e non solo quella al quale il mio cuore vuole credere e già crede.
Ivano
giovedì 18 marzo 2010
Evi
Un Commento alla lettera di Yacumo dell’otto marzo 2010
Ciao Yacumo…Ario l’ho conosciuto in una sola occasione, a una conferenza. Non so spiegarti ma, al di là del suo tono affabulatorio e magico nel raccontare la propria vita e le proprie ‘imprese’, la percezione che ne ho raccolto è di una persona pulita, onesta e profondamente umile. In sostanza innocua. Parola quanto mai fondamentale nelle circostanze attuali di Ario.
Da tempo mi esercito nel ricollegare i fili delle sensazioni profonde, retaggio di ancestrali capacità animali che ci portiamo dentro in quella parte del cervello definito rettiliano e paleomammifero. Quelle sensazioni hanno anticamente ‘salvato l’uomo’ e ne hanno permesso l’integrazione con le forze della Natura e l’evoluzione. Di queste percezioni abbiamo non solo perso i codici ma pure il contatto. I collegamenti si sono spezzati nella compagine umana. Il risultato evolutivo della specie cui apparteniamo è quanto mai terrificante. Votati all’autodistruzione. E detto tra noi, ben venga.
Mi soffermo a pensare al cancro – il cui significato simbolico è profondissimo e ‘parla’ di un nuovo progetto di vita che si forma su una identità tradita (il discorso è complesso, lungo e ricco di collegamenti alla biologia per potersi intraprendere qui) – e mi viene da pensare che l’umanità sta alla Terra come il cancro sta alla vita…il resto te lo puoi immaginare…
Insomma, non so spiegare ma sono convinta dell’innocenza di Ario.
Evy
giovedì 18 marzo 2010
in gruppo
Ciao Ario!
Abbiamo avuto bisogno di un attimo di riflessione per digerire tutta la vicenda.Non abbiamo l’abitudine di basare la nostra vita sulle parole delle persone ci fidiamo di più delle nostre sensazioni motivo per cui reputiamo inaccettabile tutto ciò che ti sta accadendo e non perché lo dici tu ma per quello che abbiamo sentito e ci hai trasmesso nell’incontro a Celat.
Non vogliamo entrare nel merito della vicenda, sono già troppe le persone che aprono la bocca e non collegano il cervello!!!!!!!!!!!!!!! Noi del “focolare del cane” ti siamo vicini, ti sosteniamo e ti immaginiamo in quel meraviglioso posto con l’animo ferito da tutta questa vicenda. Ma questo se vogliamo vederlo in positivo, per vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, è il momento in cui le persone che credono in te e che ti sostengono ti si stringono intorno come pietre nel fuoco del tepee.Non mollare…….NON SEI DA SOLO.
Ti scrivo con la mia mail ma in realtà siamo seduti intorno ad un tavolo in 11(adulti, bambini e cani) tutti membri di questo focolare (ossia famiglia) che da chi l’ha creato è stato “chiamato” ” del cane” in quanto protetto dallo spirito del cane.
Ti alleghiamo delle nostre foto per condividere con te e con chiunque abbia piacere dei momenti vissuti.
A presto e buona vita.
Luca Federica Lupo Vale Annaluna Rachele Sebastian Susy Riki Shako Speck
mercoledì 17 marzo 2010
Edoardo
Vorrei trasmettere a chi avrà la pazienza di leggere queste mie parole, ciò che ha rappresentato Ario, per la mia crescita interiore, in 10 anni di conoscenza, contatti e rari intensi momenti vissuti insieme, sfociati in un’amicizia forte ed importante..
Non potrò fare a meno di parlare di me, quel quasi 30 enne, che dieci anni fa affamato di alpinismo, vie in roccia, spit e leggendarie ascensioni di mitici alpinisti, si affacciava sulle Dolomiti e per caso incontrava una guida alpina di S. Vito che con il tempo avrebbe amplificato il suo essere interiore riuscendo a metterlo in ascolto con se stesso e con ciò che ci circonda..
Il primo corso di roccia, la prima via alpinistica, la prima ascensione su ghiaccio, emozioni indelebili..vissute insieme ad Ario che con il passare del tempo iniziavo a conoscere e comprendere..le sue salite, la sue esperienze, il suo essere semplice, diretto, schietto, a volte ingenuo, sempre privo di malizia e materialismo..l’amore estremo verso la Madre Terra, la spiritualità che con essa si connette..con le sue traversate in solitaria..
Solo una cosa non riuscivo a comprendere, perché dedicare tanto del suo tempo per portare bambini e ragazzi in montagna… perché perdere tempo con loro?? Si perdere tempo… all’epoca era questa la mia visione, il mio pensiero, ritenevo i bambini una perdita di tempo, noiosi, lamentosi e soprattutto una “palla al piede” in montagna.. Perché un vero alpinista come lui, una guida alpina, che ha compiuto numerose importanti salite, perde tempo ad accompagnare dei bambini in montagna?? Per soldi? Non credo, guadagnerebbe molto di più a portare su danarosi in vie di roccia.. allora perché lo fa?? Per non parlare di questi campi!! Stare due settimane, con tanti “mocciosi” tra i piedi!! Che scocciatura..
La risposta mi giunge pian piano, più conosco Ario e più inizio a conoscere i suoi ragazzi……… i guardiani della Terra!! Mi capita di leggere le loro frasi, i loro pensieri, sulla tenda che porta in spedizione, su un suo diario, su di un libro del campo, dove ognuno che vi fa visita lascia un suo ricordo, una sua impressione… In Svezia, all’inaugurazione del suo lodge, conosco due ragazzi veterani dei suoi campi..e li inizio a capire.. assisto quasi con un pizzico di invidia a cosa è riuscito a creare con loro..a quanto affetto, stima, partecipazione, rispetto essi provano per lui.. Un pizzico di “sana invidia” provo… perché se un giorno diventassi padre, sarebbe questo il rapporto che desidererei avere con mio figlio.
A capovolgere completamente la mia visione distorta su ciò che realmente sono e possono trasmettere i “ragazzi”, avviene alla mia prima partecipazione ad un campo estivo nel Luglio 2009, vi partecipo per caso, salgo su non sapendo che il campo è alle porte, e mi trovo coinvolto nella sua organizzazione materiale, aiuto Ario in un lavoro spossante, trasportare su materiale, viveri di ogni genere, tende, coperte da valle fin su al campo per giorni.. La sua cura per i dettagli, per far si che i ragazzi trovino tutto preparato nel migliore dei modi, mi fa capire quanto sia importante per lui, far capire ai ragazzi quanto in realtà, loro siano importanti!!!
I primi giorni sono un po’ difficili per me, mi trovo per la prima volta circondato da ragazzi e mi sento a disagio, mi sento non capace di comunicare con loro…non dimenticherò mai la prima notte sotto le stelle, tutti attorno al fuoco, seduti, a parlare uno alla volta, con grande rispetto ci si ascolta, ogni parola pronunciata arriva diretta al cuore di chi ascolta..nasce una magia che ci avvolge e ci accomuna.. è lo spirito della terra, che attraverso il fuoco, ci illumina..
Il giorno dopo mi inizio a sentire già parte di loro, ma devo già ripartire e un’altra coppia di amici di Ario sale per affiancarlo.. non avrei mai pensato che andar via mi avrebbe fatto così male… riscendo quel sentiero, tante volte salito con lo zaino carico di materiale e non mi è possibile trattenere le lacrime…
Dopo l’incontro con mia moglie e l’aver conosciuto il suo amore verso i bambini, il vedere ciò che Ario riesce a trasmettere loro, ha cambiato completamente la mia visione su di essi.. Inizio a capire che il mio pensiero era frutto di un indottrinamento che la società compie su tutti noi, non valorizzarli, non considerare il loro pensiero degno di ascolto, di considerazione è una grande ingiustizia.. è lo stesso grave errore che compiamo considerando le persone anziane, roba vecchia da chiudere in un ospizio e non una risorsa indispensabile del sapere.. Hanno una purezza di animo, una purezza di pensiero, hanno la capacità di sognare, non sono contaminati dalla sete di guadagno, di potere, vivono ancora dell’essere e non dell’avere..
Non entro nel merito di quanto stà accadendo, sarei considerato sicuramente di parte, ma posso serenamente affermare che oggi guardo al mio possibile divenire padre, con fiducia e positività, sapendo di avere due grandi risorse al mio fianco, mia moglie Giusy ed il mio amico Ario, al quale affiderei mio figlio e la mia stessa vita…
Edoardo Volpe – Caserta 11/03/2010
Yacumo
Giuro su Dio (se ne esiste veramente uno) che non ho parole.
Non so chi leggerà per primo queste righe,e immagino sia qualcuno di molto vicino ad Ario Sciolari.Sarà un suo amico o amica cara,o entrambi che sono rimasti sconvolti da una cosa del genere,sicuramente piu di quanto non ne sia rimasto io.
Ora la domanda è una: quale è la verità?
Non posso credere che una persona come Ario Sciolari sia capace di un atto del genere,e dall’altra parte non riesco a credere che qualcuno possa inventare qualcosa di così succulentemente schifoso ai danni di un’altra persona.
Perchè poi?Ario Sciolari è cosi scomodo da arrivare a sabotarli la macchina o ad uccidere i suoi animali per spaventarlo? Imbastire qualcosa del genere ai danni di una persona che vuole vivere in pace nei boschi, in quiete,da solo e in pace. Gli distruggono la baita, lo vogliono vedere morto.
Cosa altro potrà mai fare Ario per pestare piedi così importanti?
Ho avuto prova della dose della stupidità e cattiveria umana priva di ogni logica….ma continuo a non capirne i meccanismi.
Dall’altra parte mi chiedo: posso fidarmi dell’innocenza di una persona che non ho mai incontrato in vita mia,che non ho mai guardato negli occhi?
Ma poi mi sveglio e mi ricordo che questo mondo malato mi ha inserito un germe sotto pelle…il germe di non fidarmi tanto facilmente di niente e di nessuno
se non di me stesso.
Non mi fido di questa notizia,non riesco a credere che sia vera,o non lo voglio credere.
La sola verità è che questo mondo sta cadendo a pezzi…e adesso vedo le macerie ammassarsi sull’immagine di una delle persone simbolo di tutto quello in cui ho sempre creduto.
Anche l’immagine di quest’uomo è stata sporcata.
Io non ho nessun tornaconto se non psicologico nel conservare la stima in Ario.
Io mi reputo suo amico, anche se non l’ho mai incontrato, e a volte mi è sembrato quasi di dubitare della sua esistenza….ma ho attraversato a piedi i luoghi del Cadore che lui ha definito magici piu di una volta…e la loro magia mi è rimasta dentro. Questo è l’unico collegamento reale con questa persona,così come era reale il verde di quegli alberi e il colore dell’alba e del tramonto su
quei monti…lui mi ha dato la spinta di scoprirli in puro stile “Sciolari”……………
…voi che lo conoscete bene,o almeno così presumo, ditemi quale è la verità…
perchè se persone come Ario Sciolari non sono altro che impostori…allora vorrà dire che ci meritiamo questo mondo e lo schifo in cui sta precipitando. Io penso che il mondo non sia pronto per persone come lui, ma addirittura demolirlo in questo modo…perchè?
So che ora lui è in viaggio ,per se stesso e per nessun altro. Per me stesso,e per nessun altro,voglio credere ancora in lui…mi sento di essere con lui…..fino alla fine della sua scalata:la giustizia e la verità.
Yacumo Fujii
lunedì 8 marzo 2010
Raffy
Lettera ad Ario Sciolari – 3 marzo 2010
Non potevo non pensare a te leggendo qui…:
“Sotto il tetto di rami alzava il muso di notte verso l’alto del cielo, un ghiaione di sassi illuminati. A occhi larghi e respiro fumante fissava le costellazioni, in cui gli uomini stravedono figure di animali, l’aquila, l’orsa, lo scorpione, il toro.
Lui ci vedeva i frantumi staccati dai fulmini e i fiocchi di neve sopra il pelo nero di sua madre, il giorno che era fuggito da lei con la sorella, lontano dal suo corpo abbattuto.
D’estate le stelle cadevano a briciole, ardevano in volo spegne dosi sui prati. Allora andava da quelle cadute vicino, a leccarle. Il re assaggiava il sale delle stelle.”
da “IL PESO DELLA FARFALLA”
Non potevo non pensare a te perché la bellezza di queste parole mi portano alle sensazioni uniche che ho provato leggendo “IL SOGNO DEL LUPO” e incontrando te.
La tua anima è pura e limpida e, come solo in questi casi accade, la luce che vi è all’interno traspare dal tuo sguardo, dalle tue parole, da tutto quello di cui sei testimone nel corso delle tue imprese meravigliose o semplicemente per la straordinaria e semplice vita che condividi con i tuoi amici e fratelli lupi.
Posso solo immaginare il dolore che senti vivendo questa ingiusta accusa e mi auguro con tutto il cuore che la forza che hai dentro ti faccia da guida, come sempre, per riuscire a superare questa “traversata” di menzogne, falsi giudizi, dita puntate, superficiali analisi e finti appelli ai diritti degli innocenti.
Tu che cammini senza mai perdere ne la via ne l’orizzonte insieme ai lupi nelle parti del mondo destinate solo ad esseri privi di colpe, come gli amici animali, fai appello a tutte le tue forze per superare questo inverno di falsità.
Chi grida allo scandalo travestendosi da puro non ti conosce e quello che perde è una lacuna incolmabile.
Posso solo farti arrivare il mio affetto con queste poche righe sperando che riescano a scaldare almeno un po’ il tuo buon cuore in tutto questo “freddo”.
A presto
Raffy
sabato 6 marzo 2010
Evi
Caro Ario, diciamolo pure: manchi totalmente di cinismo. Quello che è sorprendente e destabilizzante è quel meraviglioso candore che emana dalla tua persona e dalle parole che scrivi.
Sei fuori dal coro, un alieno che calca con passo di velluto la Terra. Puoi immaginarti l’interesse di coloro che vedono in te ‘un gene impazzito’!!! Tutti pronti a catalogare, a sezionare, a studiare il caso… non sia mai che la diversità (ma da cosa???) possa mandare per aria l’intero sistema. Mi viene in mente la Santa Madre Chiesa e l’Inquisizione. Non agiva per difendere la purezza della Fede? Anche se, a onor del vero, agiva per difendere il più redditizio e sudicio potere. Oltre a dare in pasto al ‘popolo’ (o al gregge, tanto per rimanere nei toni evangelici) la disperazione di povere donne trasformate in streghe. Ma anche menti illuminate come quella di Giordano Bruno…
La verità è che di umano, oggi, c’è rimasto ben poco. E comincio a pensare che neppure prima ce ne fosse poi molta di umanità. Siamo una specie che si porta nel DNA una patologia chiamata ‘coazione a ripetere’.
Il gregge si muove secondo direzioni imposte da abili burattinai (nulla è cambiato) e i pochi che decidono di andare in direzione contraria – ovviamente – costituiscono un problema da risolvere! O si cerca di farli rientrare – nel migliore delle ipotesi – tra i soggetti borderline (un po’ matti ed eccentrici) da tenere in qualche modo confinati per evitare influenze ‘negative’, o se il soggetto è particolarmente pervicace e ostinato si rende necessaria la sua eliminazione. Tu, evidentemente, appartieni alla seconda categoria. Dato che non possono farti fuori (è probabile che sperino in una tua dipartita antartica emulando Scott), lo fanno attraverso altri strumenti: il sospetto e il dubbio… Qualcuno ha scritto il nome di Enzo Tortora da qualche parte…è stato bravo a ricordarlo.
Quello che è peggio è il concorso di esperti, di professori, di personalità riconosciute che ipotizzano, deducono, suppongono e avvalorano…Tipico. Così danno il ‘via’ a scenari da film il cui scopo principale è lo stesso che sta alla base del successo del Grande Fratello: guardare dal buco della serratura. Uno sport nazionale… Ed è un ottimo sistema per distogliere l’attenzione da altro su cui è bene non far arrivare lo sguardo. Il rischio sarebbe forse – non sono così ottimista – un sussulto di coscienza.
Intanto la Terra è percorsa da terremoti devastanti (quanto la capisco, povera Terra), il fiume Lambro diventa una distesa di morte per il petrolio che l’ha invaso (dolosamente), le balene spiaggiano con le pance piene di plastica, i leoni del Kenya spariranno nel giro dei prossimi 20 anni, le tigri del Bengala sono ormai quasi estinte…un bollettino di guerra sterminato. Di cui nessuno parla o relega nell’ultima pagina dei quotidiani o dei tg.
E mi stanno a parlare dell’infanzia da difendere e da tutelare. Del ruolo centrale del bambino e dei suoi diritti. Lo facessero davvero. A questi ragazzi non stiamo lasciando neanche la Terra su cui vivere.
Un saluto, Evi Mibelli
mercoledì 3 marzo 2010
Chiara
Sono riuscita a vedere il sito. E’ potente!
Non potevi fare di meglio…, fiero e puro, come sempre!
Un abbraccio.
martedì 2 marzo 2010
anonimo
«Perché devi aver per forza torto solo se alcuni milioni di persone la pensano così?»
Frase di Frank Zappa, irriverente genio della musica…che qualcuno ha mandato ad il volo dell’aquila
martedì 2 marzo 2010
anonimo
…intanto m’immagino il tuo cammino sull’incontaminato continente di ghiaccio. Ho in mente la tragedia di Roberto Falcon Scott e la straordinaria battaglia di Shackleton per la sopravvivenza…quando lessi il libro Endurance rimasi senza fiato…c’è qualcosa di epico in quella lotta per la vita: il coraggio, la resistenza, la lucidità e la capacità di ascoltare il proprio cuore e l’alfabeto della Natura. Un viaggio nelle profondità dell’essere e una capacità di coesione tra uomini che solo ‘l’ascolto del silenzio’ ha saputo suggellare.
Di bianco non ce n’è uno solo, ma un’infinita gradazione…così il suono del silenzio si articola di note che si compongono in ‘melodie’ portatrici di messaggi e indicazioni di rotta…
Credo che tu stia vivendo questa ‘dimensione’ e a farti da tramite con la selvaggia bellezza di questo luogo ‘inospitale’ (meno male che il gregge pensa sia tale così da restare fuori dalle rotte della ‘distruzione’…anche se non per molto ancora) i due fratelli lupi…
martedì 2 marzo 2010
Fiore
Cari amici,
non so cosa sia successo, poichè dalle pagine del sito non sono riuscito a capirlo, ma ho capito che la solita cattiveria ed invidia è riuscita a raggiungere anche voi.
Posso solo dire ad Ario che ora ne avrà anche più bisogno ( nella solitudine) che noi qui di Lecco ( la moglie, gli amici e sopratutto io)siamo al suo fianco e lui è nel nostro cuore .
Vi abbraccio con energia !
Fiore e le sue lupe Blanca e Holly
domenica 28 febbraio 2010
Michela
Siamo tutti piccolissimi frammenti di questo grande universo,ma ho conosciuto un’ enorme spiritualita’ in Ario,vivere a contatto con Madre Terra e i lupi, lottare con le unghie e i denti per la cosa piu’ importante e fondamentale che e’ la vita puo’ far solo parte di una persona profonda ed immensa.
Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti, credono in te.
Sempre piu’ marciume in questa “nostra”societa’ “moderna”,che io non mi sento di far parte ,l’allontanamento dalla nostra primordiale madre e’ sempre piu’ immensa e questo e’ solo un grande male, un dolore incommensurabile per chi si sente parte integrante di essa e la verita’ e’ solo in lei.
Michela
domenica 28 febbraio 2010
nonimo
Ho letto la seconda lettera di Ario, quella del 20 febbraio
Cosa ne penso?
Che la frase “solo la realtà racchiusa nel cuore di quel ragazzo, e ancora mai venuta fuori, potrebbe compiere il miracolo….” è molto significativa….
penso che un cerchio di anime, concentrando gli sforzi belli, positivi e di luce verso questa personcina sarebbe cosa utile, domenica prossima parteciperò’ ad un cerchio di questo tipo e sarà nei miei pensieri.
Il ragazzo è parte determinante in questa faccenda, e se le belle cose che tu Ario gli hai insegnato le ha ascoltate, le avrà ancora li al suo posto, nel cuore…
Sul tuo scritto non vedo cosa ci possa essere da dire….nulla di nuovo se non conferme quello che sei…
Cammina ancora, dove nessuno è mai passato e come sai fare bene
stavolta non sei solo….
anonimo
domenica 28 febbraio 2010
Stefano
Io non conosco Sciolari né ho letto il suo libro quindi non posso unirmi al coro dei messaggi precedenti. Ma mi chiedo: può una persona così amante della natura commettere ciò che gli si accusa? E soprattutto, ricordate cosa fecero ad Enzo Tortora o, per restare in tema, a Micheal Jackson: fu accusato di molestie e poi saltò fuori che il ragazzo si era inventato tutto spinto dalla madre… A mio avviso, non si può esser così faciloni. Soprattutto su questi argomenti.
Stefano
sabato 27 febbraio 2010
Ciao ARIO,
Se un individuo è scomodo e spezza le regole del vivere sociale, si cerca di distruggerne la personalità, di annientarlo, che è in fondo ucciderlo, una eliminazione fisica pulita, senza sporcarsi le mani. Se le battaglie talvolta si perdono più spesso si vincono, con fatica certo, ma è importante che la solidarietà di chi ci sta attorno non sia solo nelle parole ma sia soprattutto nei fatti !!
Nella mia vita lavorativa, considerata qualche volta borderline da alcuni, una volta ho incontrato un giudice sulla mia strada. E’ stato un buon incontro, ho dovuto difendermi e farmi capire, ho avuto la solidarietà di chi mi stava attorno e che ha scelto di esporsi ed alla fine lui, il giudice , ha capito…….. ecco, anche da questo nasce la mia fiducia.
Vai avanti Ario, con la stessa forza che hanno quelle due meravigliose creature che hai al fianco e che ho visto nelle foto, bellissime nel loro colore lunare ,
Hanno il colore degli sconfinati prati estivi di bianco lichene che spesso diventano la magica sosta del mio vagare al Nord.
Vai avanti, e non voltarti indietro, perché indietro, in fondo, oltre te e loro e la grande Madre c’è il nulla…..
Nelle piccole isole periferiche dell’Antartide e della penisola antartica c’è un grande uccello che lì si riproduce, in questo periodo i nuovi nati imparano a volare, è l’Albatro ,
per me pensare all’Antartide è pensare a lui ed alla sua apertura alare di più di tre metri, andrà via fra un po’, per circumnavigare l’Antartide, percorrere anche 500 km al giorno senza mai posarsi, senza mai stancarsi. E’ il più grande uccello marino della nostra amata Terra, vive tra cielo e mare, forse lo hai già visto, forse lo vedrai, non so, forse ne sentirai il grido, in questo momento è lui la tua aquila…..
Ecco, mi auguro che tu riceva questa mia lettera, lunga, come sempre…..
ma avevo bisogno di qualche parola in più per esprimerti il mio pensiero e la mia amicizia, e la mia certezza che tutto andrà bene.
Buon cammino a te e ai Lupi, fammi avere ancora tue notizie se puoi.
Lorena
lunedì 22 febbraio 2010
“io sono la terra
i miei occhi sono il cielo
i mei arti sono alberi
io sono la roccia, la profondità dell’acqua
io non sono qui per sopraffare
o sfruttare la natura
io stesso sono la natura”
ti mando questa poesia della Tribù Hopi, mi sembra proprio adatta a te e al
tuo viaggio…
Ti ringrazio per gli aggiornamenti che fai nonostante la stanchezza e il
freddo: sono acqua sorgiva per chi rimane nella “spazzatura” a lottare ogni
giorno.
Un saluto a te e un abbraccio ai tuoi lupi!
Elena (Verona)
lunedì 22 febbraio 2010
Ciao Ario
mi piaci quando parli con il cuore, senza far trasparire rabbia. arrivi al centro del cuore di chi legge.
mi hai commosso con l’tuo scritto Radura Antica.
domenica 21 febbraio 2010
Ciao Ario, questa e’ una poesia scritta anni fa rispolverata dai miei vecchi quaderni:
La liberta’ e’ solo
un naufrago a cavallo di un sogno che
cerca la verita’
in questo mondo falso ed ipocrita.
Ai margini della vita
resta immobile,disperato
ricercando un fragile frammento
di arcaici e veraci sapori
di tempi passati.
Ribelle come un destriero
vaghi nell’eterno,
cercando
l’arbitro inesistente
nella nostra marcia societa’.
Il velo nero che ci circonda e’
solo la solitudine nell’essere
dell’illusione della vita.
Mi sembra ci sia qualche attinenza sul nostro modo di vedere la vita,io nel mio piccolo ,anche se vivo all’interno di qusta finta societa’ resto comunque come dici tu solo “spettatore” …soffro si’perche’ mi sento ancora incatenata in questa gabbia di falsita’ opportunismo,ipocrisia malvagita’… ma sono libera spiritualmente e lui il mio spirito vola altissimo ed e’ bello vedere volare cosi’ alto e forse un giorno anche il mio corpo riuscira’ a seguirlo…
Ciao Ario e grazie per avermi aiutato a liberare il mio spirito!!!!
Il gregge ti ha voluto ferire solo perche’ non e’riuscito ad omologarti…
Le regole sociali son fatte per il classico umano automa,senza di esse sarebbe il caos. Prigionieri di cio’,vagano alla ricerca della liberta’,ma, le chiavi per uscire dalla gabbia son solo chimere fino a che l’uomo pensera’ di essere “audace” in una vita costruiata solo sui bagni penali dei canoni.
Alessandra
domenica 21 febbraio 2010
arrivo alle cose con calma talvolta, sono di carattere impulsivo ed agisco e penso immediatamente…talvolta da bravo gemello però al contrario ripenso alle cose che continuano a girarmi in testa per ore e poi mi si accende la lucina….c’èra qualcosa che non mi tornava, allora entra in gioco la mente, la prudenza appunto (che puo’ comunque essere necessaria a volte) ma non è questo il punto…
Nel tuo scritto, anzi in entrambi gli ultimi parli di compassione nei confronti di chi ti fa del male, ed è un miracolo al giorno d’ oggi sentire parlare di queste cose soprattutto sentendo che quello che leggi non sono bischerate, maschere o invenzioni o bugie…e questa è la tua parte divina che esce fuori, vestita di un armatura lucente e abbagliante.
Al tempo stesso, nello stesso scritto, si percepisce però,come ti ho già detto, una forte energia di rabbia, (che è ovvia e comprensibile), e questa è la parte tua umana…vestita e protetta adeguatamente, niente di luminescente, i colori sono quelli cui siamo abituati a vedere addosso a noi tutti in buona parte della vita, entrambi gli aspetti, umano e divino, sono quello che formano una persona, sono parte di te e di tutti….
Non perdere la centratura del tuo cuore Ario, perché quando sei nella tua parte divina arrivi veramente diritto al cuore di chi ti legge, spada lucente di “giustezza” di chi ti VEDE (e anche di chi ti conosce e ti ascolta di persona ovviamente) e di chi è più distratto, occupato in apparenza con altre cose.
Quando è la parte divina a parlare, credo sia più facile arrivare ovunque, anche a quello che non ti conosce cosi’ bene, arrivare a chi ha paura, arrivare al cuore di chi ha deciso con troppa superficialità che sei un mostro…
La tua parte umana (ovvia e comprensibile) avrà invece più difficoltà ad arrivare a chi non ha interesse a capire…, chi avrà deciso, non cambierà opinione sentendosi “attaccato” e sentendosi chiamare “pecora belante”…
Prova a rimanere più che puoi ne cuore, è quella la strada in cui sai stare meglio e di quello credo ci sia bisogno…
per essere un fine settimana pieno di cose da fare (per me) sono comunque riuscito a trovare il tempo per dire quello che avevo da dire…il tempo a volte si ferma e ti aspetta, che tu abbia finito quello che consideri veramente importante
Sandro
sabato 20 febbraio 2010
Vivi la tua vita così, giorno dopo giorno, aspettando qualcosa che ti dia lo stimolo per viverla più intensamente e questo qualcosa lo cerchi anche leggendo, cercando di viaggiare, sognando.
A volte sogni luoghi incantati dove ti senti veramente parte del mondo, luoghi incontaminati dove il tuo sguardo può vagare all’infinito senza sentire il disturbo dell’uomo.
Pensi sempre che questo rimarrà solo un sogno, visto nei film, letto nei libri.
Poi, un giorno, senza cercarla, incontri una persona. All’inizio pensi che sia il solito super-uomo che vuole dimostrare agli altri quanto sia forte, coraggioso, ecc… Ma quando comincia a parlare, la sua voce è come musica e i suoi occhi ti dicono che questa musica viene dal cuore…
Quasi niente ricordo delle sue diapositive, forse ricordo poco anche delle sue parole: ricordo invece l’energia che mi entrava dentro, che mi è entrata dentro e non ne è uscita più.
Nel manifesto della Pro Loco c’erano diverse serate proposte, una di queste era sull’Australia: mi ha sempre attratto l’Australia.
Ho scelto la Traversata della Norvegia, io che odio il freddo…. Perchè?
Nulla mai, è per caso.
Lucia
mercoledì 17 febbraio 2010
Qui di seguito due meravigliose testimonianze: rispecchiano le generali conseguenze di questa menzogna ma, anche, la bellezza di trovare ancora persone in grado di ascoltare se stesse.
In fondo trovate la mia breve risposta
Ciao Ario scusa se ci ho messo tanto a risponderti ma tutto lo schifo che ti è capitato addosso mi ha portato a prendere tempo e a fare delle riflessioni scostandomi dal mio pensiero personale. Ovviamente lungi da me essere giudice e per quanto mi riguarda ritengo che sia tutto un gran fraintendimento montato a tuo sfavore non so bene per quale motivo tutta questa cattiveria gratuita. Da quando ho letto il tuo libro e soprattutto da quando ti ho conosciuto, l’estate scorsa a Varese, tanto hai lasciato nel mio cuore come esempio da seguire per il rispetto totale con la natura e la simbiosi con i tuoi lupi. Adoro tutto quello che fai e come ti adoperi per gli altri, resto incantata ogni volta che leggo di te.
Ho voluto questa nostra iniziativa con la scuola anche perché volevo che tutte le persone vicine a me ti conoscessero e potessero vedere con i propri occhi quello che ho visto io augurandomi che il messaggio restasse dentro di loro per farne tesoro. Ora, alla luce di tutto quello che è successo mi trovo in una posizione delicata e riflettendo e parlando con Stefi (che ti scrive personalmente anche lei) abbiamo ritenuto di posticipare l’incontro con te e i tuoi lupi, sicuramente quando tutto questo sarà meno “fresco” evitando polemiche inutili sempre amate dai più superficiali e finti paladini delle buone cause. Sono dispiaciuta di doverti dire queste cose, ma voglio essere sincera e franca, tu avresti fatto lo stesso, ne sono certa, non intendo affatto rinunciare all’incontro con te, ma soprattutto sto davvero male per quanto tu sia costretto a sopportare e ad affrontare. Conosco la tua ricchezza e spero che tu riesca a trovare dentro di te la forza necessaria per superare tutto questo al meglio come hai sempre dimostrato. Ne sono certa.
Se mi risponderai anche con poche righe, mi farai felice.
Ti abbraccio forte
Michela
Ciao Ario,
perdona l’attesa ma ho dovuto consultarmi a lungo con Michela.
Vengo al punto.
So che apprezzerai la franchezza e l’onestà mia e di Michela.
Meglio di noi saprai che la notizia di un tuo presunto abuso è rimbalzata ovunque e Internet, se da un lato offre un mare di opportunità positive, ne nasconde di altrettante negative a cominciare da una visibilità che in frangenti come questi ha il pessimo risvolto di fornire alle persone – indistintamente – la possibilità di giudicare
‘senza appello’. Posto che personalmente, e con me Michela, trovo inammissibili le accuse che ti vengono rivolte – ti seguo da tempo, conosco il tuo lavoro, la tua filosofia, conosco quale amore e rispetto hai per la Natura e per gli esseri viventi che ne fanno parte (basta vedere il legame profondo con i tuoi lupi) per risultarmi impossibile immaginare che tu possa far del male a un ragazzo – mi ritrovo tuttavia in una
posizione molto difficile perché al di là della mia persona sono anche rappresentante di un ente che ha visibilità e per il quale – per delega – devo garantire. Posizione del c…o.
Dovendo portare la tua testimonianza a contatto con una scuola, a fronte della campagna che ti si è scatenata addosso, la situazione diverrebbe ingestibile per gli effetti a catena che ne deriverebbero.
Giornalisti, genitori, insegnanti…puoi immaginare se solo si mettono su Internet…cosa viene fuori.
Suggerisco di posticipare questo incontro (non intendo affatto cancellarlo) in un periodo in cui l’attenzione si sia già allentata.
Non c’è nulla di peggio che alimentare il perbenismo e il giustizialismo che sembra imperare in questa società costruita sull’ipocrisia.
In compenso ci propinano Grandi Fratelli, le D’Addario in cerca di scoop, i vari Bertolasi a caccia di concessioni sessuali in cambio di spintarelle varie. Il mercimonio è quotidiano, ma la voglia di farsi paladini della morale è per tutta questa gente irresistibile…prostitute in cerca di sbiancante…
Intanto ti preannuncio che per il Solstizio del 19_21 giugno è molto probabile che io e Michela ci saremo. E avremo modo di parlare più da vicino di quello che sta accadendo. Mi farebbe piacere se mi rispondessi e mi riferissi su ciò che pensi.
Immagino l’amarezza.
A presto
Stefania
QUESTA LA MIA RISPOSTA
Credo nella vostra sincerità, anche se tutto questo sta portato spazzare via tutto quanto negli anni ho creato col cuore, tutto il mio lavoro, le serate, l’impegno Sacro per la Terra: verso adulti e ragazzi. E tu sai di cosa parlo: lo hai colto, lo hai respirato col tuo essere… E ora questa menzogna colossale della quale riderei se la gente sapesse usare la propria testa: non so come gridare, come difendermi… Ma ho la forza dell’Aquila..: come insegno a loro, i ragazzi: volate alto, non siate pecore! Mi chiedi come possibile tanta cattiveria, ignoranza, invidia…: verso ciò che non si conosce/capisce, come sempre; per ciò che non è lastricato e protetto; ne parleremo al solstizio di giugno. Intanto puoi capire qualcosa su http://www.ilvolodellaquila.net: in qualche modo devo difendermi e per ora (non avendo altre idee al riguardo: si accettano consigli!) non vedo altro da fare se non usare questo stesso internet che getta al vento un essere umano come fosse carne da macello, con leggerezza da spavento: veramente la superficialità ed il vuoto di questa società mi spaventa!
E’ un sito appena aperto, al momento è ancora in costruzione ma tra un paio di giorni potrai già leggere la mia prima “lettera” sotto VERITA’.
Ok, rimandiamo…, sento il vostro cuore e…: quanto ti ritroverai in ciò che sto per scrivere sul sito, nelle tue parole: “In compenso ci propinano Grandi Fratelli, le D’Addario in cerca di scoop, i vari Bertolasi a caccia di concessioni sessuali in cambio di spintarelle varie. Il mercimonio è quotidiano, ma la voglia di farsi paladini della morale è per tutta questa gente irresistibile….
prostitute in cerca di sbiancante…”.
Un abbraccio
Ario&Lupi
mercoledì 17 febbraio 2010
Silvia, 12 anni, 3 Campi Nativi con Ario
sarai Aquila per sempre ma non dimenticare che hai un nido e i tuoi aquilotti ormai ne sono i responsabili. Ninja Silvia
martedì 16 febbraio 2010
anonimo
Io credo a quello che vedo,mi riesce facile e soprattutto credo a quello che sento vero, e anche questo mi riesce facile…
Io non credo a quello che scrive chi è disinformato, perché dovrei? E soprattutto non credo a chi grazie a questa disinformazione ci guadagna anche qualcosa…
tutto questo a discapito di un uomo, dei suoi e dei nostri sogni.
C’è tanta oscurità ancora…
Tieni duro Ario.
anonimo
martedì 16 febbraio 2010
Ciao Ario, eccomi qua.Spero che la vastità del bianco che hai attorno ti sollevi dal peso della menzogna.
Volevo dirti che ieri sera abbiamo parlato a Silvia, perché da noi la notizia ormai si è diffusa, e non voglio che altre “persone” mi precedano. Le abbiamo raccontato, a grande linee ma senza bugie, l’accusa che ti è stata rivolta, e chiesto, perché Silvia è stata con te molto più di noi, cosa ne pensa, senza anticipare il nostro pensiero in modo da non influenzarla in alcun modo.
Va da se che è stata molto stupita, ma meno sconvolta di quanto temevo: no, non è possibile ha detto, Ario è buono e non farebbe mai del male a un ragazzo. Mi ha insegnato ad amare la natura e abbiamo fatto cose bellissime insieme. Ha grande stima di te perché sai dedicare tempo ai ragazzi nel modo giusto, senza imposizioni e inutili chiacchiere, parlando di cose pure ed essenziali che aiutano a crescere con più consapevolezza di cosa ci circonda, in modo da riconoscere ciò che è positivo e utile all’uomo dalla spazzatura, dai falsi bisogni e da modelli deleteri e dannosi per l’anima.
Solo dopo le sue affermazioni le abbiamo detto che anche noi crediamo in te, e abbiamo fiducia in quello che sente. E’ importante che il sentimento che prova nei tuoi confronti sia sincero, l’ultima cosa che voglio è che pensi con la mia testa, che faccia quello in cui io credo.
Se avessimo avuto dei dubbi non la sarei neanche stata a sentire e avremmo deciso noi per lei.
Io mi sto piano piano tranquillizzando, li per li l’ho presa proprio male, mi sentivo come l’accusa fosse rivolta a me e cominciavo ad incazzarmi troppo con le persone che mi chiedevano e mi dicevano e bla bla bla … e poi, siamo aquile o polli? Visto dall’alto è tutto diverso e più chiaro, non vale neanche la pena di arrabbiarsi tanto. L’unica cosa importante è non sprecare energia e incanalarla dove serve, per continuare ad essere e fare ciò in cui crediamo.
Un caro saluto anche ai lupacchiotti che ci mancano tanto! Un abbraccio, ci sentiamo, ciao.
Paola
martedì 16 febbraio 2010
Ho letto. La tua é una giusta battaglia per difenderti e difendere la verità sarà dura Ario! Coraggio , l’uomo può essere la bestia più feroce!
lunedì 15 febbraio 2010
Siamo i genitori di una ragazza che ha frequentato il campo Nativi organizzato da Ario nel 2009.
Nostra figlia ha conosciuto Ario in un incontro organizzato dalla scuola e, dopo alcuni colloqui telefonici, abbiamo deciso di iscriverla al campo per ragazzi.
E’ stato per lei un’esperienza unica e indimenticabile.
Dopo due settimane, quando siamo andati per riportarla a casa, stentavamo a credere ai nostri occhi: in questo breve periodo si è trasformata, li per li non l’abbiamo riconosciuta fisicamente… non ho trattenuto le lacrime dalla gioia nel vedere la “metamorfosi”! In quindici giorni, grazie ad Ario, ha compiuto passi da gigante, l’abbiamo trovata più matura e consapevole, e noi non smetteremo mai di ringraziarlo di esserci e di dedicare il suo tempo a quanti sentono la necessità di ricollegarsi alla Terra e al nostro essere più intimo. Abbiamo conosciuto una persona pura e semplice, che gli ha trasmesso con l’esempio diretto quali siano i valori da coltivare per crescere con la consapevolezza che dovrebbe distinguerci in quanto esseri umani: il rispetto e l’amore che dobbiamo alla natura, alla nostra madre Terra, a tutte le forme di vita in essa presenti.
L’aria che si respirava al campo era pura magia, sogno divenuto realtà, una realtà persa nei meandri di una civiltà per niente lungimirante, votata all’apparenza e al consumismo che annientano l’anima, creandoci falsi bisogni e che non ci permette di ascoltare il nostro cuore.
Ha conquistato noi, oltre a nostra figlia, non pensavamo esistesse una persona così caparbia nel perseguire ciò in cui crede in quanto vero (gran parte dell’umanità non “sente” perché troppo occupata in attività che producono solo benessere materiale).
Il dolore che abbiamo provato a seguito dell’ultima accusa a lui rivolta è stato grande, non perché pensiamo d’aver riposto fiducia nella persona sbagliata, di sbagliato c’è qualcos’altro, ma perché siamo stanchi di constatare che ogni cosa bella e vera viene sistematicamente distrutta, da che mondo è mondo …
Dove ci porterà questa nostra società?
Ario ha il nostro totale appoggio e solidarietà, per portare avanti ciò in cui noi crediamo, perché utile a formare persone migliori a cui affidare il futuro della Terra e con esso il nostro.
Paola e Francesco
lunedì 15 febbraio 2010
Fiducia e amore scateni, in alcuni rabbia, invidia e meschinità nei cuori impuri
lunedì 15 febbraio 2010
Quanto possiamo esser piccoli noi, dichiarati dall’eta’ anagrafica, adulti….( i miei sono 45 )
Quanto ci possiamo sentir forti, chiusi nell’anonimato di quella che chiamiamo vita…protetti dalle mura di casa, circondati da tecnologia e confort di ogni genere..
Quanto piccoli, sperduti ed impauriti, ci sentiamo quando ci troviamo a fare i conti con il nostro essere così lontani da essa, sordi e ciechi, incapaci di far fronte alla natura nelle sue naturali manifestazioni…quanta umilta’ di fronte agli eventi che non possiamo controllare, quanta saggezza perduta e ritrovata mi hanno insegnato un giorno ed una notte sui monti mentre piove a dirotto e non sai dove andare a parare, senza casa attorno, senza potertene andare perché è notte e non sai ne puoi scendere dalla montagna…Piccolo essere umano insignificante e spaventato, arrabbiata con me per avere fatto questa ” incosciente ” scelta…
Vai a dormire nella tua piccola, fradicia tendina da campo, fa freddo e le tue cose son così umide ed anche i tuoi vestiti..e ti chiedi costantemente che cavolo ci fai lì e perché ti sei fatta convincere…ma convincere da chi?L’hai scelto, lo sai, ed allora imprechi dentro di te e non solo, contro tutto e tutti, senti odio e rabbia e la notte non riesci a chiudere occhio, il torrente scorre più in basso e la pioggia dal cielo e lo sciogliersi delle abbondanti nevicate dell’inverno lo fanno ruggire come un mostro pronto a ghermirti…piangi e ti giri nel sacco a pelo, ti ribelli dentro…ma non puoi cambiar niente, puoi solo stare ed ascoltare i tuoni, il vento, l’acqua del torrente che urla tutta la sua potenza e sentirti piccola e sperduta…(quanto bene fa tutto ciò )
Ma poi, fuori fa giorno, la luce rosa tinge la tenda, è l’Alba, l’alba di un nuovo giorno, di una nuova me stessa…qualche goccia ancora dal cielo insieme a timidi raggi di sole..
apro la zip della tenda, di fronte a me le vette altissime, durante la notte si sono nuovamente imbiancate…è Pura Magia, lascia senza fiato…
Esco e trovo i miei compagni di avventura, tutti o quasi molto scossi dalla forte esperienza, tutti pronti a smontare le tende ed a scendere a valle ” prima che piova di nuovo “..
Abbiamo quasi tutti le nostre cose, gli abiti e le scarpe a galleggiare nell’acqua…il Campo è allagato,chissà se potremo preparare qualcosa di caldo per colazione….Ci stiamo preparando a comunicare ad Ario la nostra decisione di rinunciare, è la scelta più sensata, più responsabile…Eccolo che arriva, i lupi lo precedono, vengono a salutarci ed a reclamare le carezze che tanto piacciono loro..
Ario ci ascolta attento, le nostre scuse debbono parergli i capricci di bimbi viziati, ci sorride, come solo un’Anima Pura può fare, e con estrema semplicità ci rassicura che non pioverà più oggi e neanche domani, che il vento è cambiato e porterà via le ” astronavi di nubi “, come le chiama…lui lo sa, conosce il linguaggio della Natura, di Madre Terra…lo ascoltiamo attenti, poi, qualcosa muta dentro di noi, impercettibile come il cambiare del vento..
Ci guardiamo gli uni gli altri, è come se il Padre di tutti i padri fosse comparso lì in mezzo a noi, sentiamo i cuori sciogliersi e la fiducia nella vita, spontanea come solo quando siam bimbi contattiamo, sprizza dai nostri cuori come scintilla dal Sacro Fuoco…andremo con lui dove ci porterà e questo non per incoscienza ma per scelta consapevole, finalmente svegli dal sonno eterno nel quale la nostra Anima si era perduta..
Prendiamo i nostri zaini, senza proferire parola, i dubbi sono fugati dalla sua presenza, ci affidiamo, sentiamo che è possibile di nuovo FIDARSI di un’altro essere umano e di noi stessi…partiamo verso non si sa, su per la montagna a respirar la Vita con Gioia e senso di appartenenza alla Grande Madre, la Terra…
Quanto è stata dura lottare contro la diffidenza, contro la paura ed il senso di impotenza, mi son sentita ” come una profuga ” in una terra straniera alla mercé degli eventi, senza potere, senza casa, senza via di fuga…come debbono sentirsi gli emigranti o gli animali cacciati o le persone anziane abbandonate o i piccoli orfani senza famiglia….ma è tutto passato, adesso ho capito, mi son svegliata dall’incubo della non -Vita…
Quanto mi ha fatto CRESCERE conoscere ARIO SCIOLARI, guida ed esploratore, che questo ci accompagna a RI-contattare dentro di noi col suo vivere quotidiano : ” la Fiducia in se stessi, le potenzialità dimenticate, l’Appartenenza ed il Potere di decidere come vogliamo camminarla questa nostra vita, chi vogliamo essere per noi stessi e per gli altri, il Rispetto e la Estrema Responsabilità verso tutto cio’ che respira vola cammina striscia su questa Meravigliosa Terra, così preziosa, così bella da togliere il fiato, da far sgorgare lacrime dagli occhi del cuore per la profonda Gratitudine e l’Amore che, se solo ascoltiamo, possiamo ancora percepire dentro di noi per Lei….è quel Battito, quel Respiro, quel vibrare in Armonia con Lei che da senso al nostro Esistere come protagonisti e non solo come goffe e tristi comparse nella nostra Vita…
Per questo e per tanto altro ancora, ringrazio Ario , che Vive il Sogno di Vita Vera e che lo ha condiviso con noi…Onoro il tuo Spirito fratello,cammino con te, cammina ancora con noi…
Daniela
mercoledì 10 febbraio 2010
Mando questo messaggio a uno dei miei maestri spirituali.
All’uomo che racconta le favole delle montagne;
che insegna ai bambini e agli adulti a riconnettersi a Madre Terra, alla quale si accosta con coraggio e insieme con senso di profonda umiltà;
ancor di più al padre che lega la sua vita fino a rischiarla per salvarla al suo figlio lupo;
e ancora ancor di più al cristo che come nell’orto del getsemani, per indicare una via, è preso da tristezze profonde come la morte, e poi ritrova la resurrezione nei suoi grandi viaggi in cui si fondono mani, terra, cielo e spirito.
Con gratitudine.
Leonardo
mercoledì 10 febbraio 2010
Sono la mamma di un bambino di 10 anni ed ho conosciuto Ario l’estate scorsa durante un campo per adulti di quattro giorni sulle Dolomiti, al quale ha partecipato anche mio figlio.
Sono stata invitata a partecipare al campo da un mio grande amico che mi disse che era organizzato da una guida alpina, esploratore e scrittore che aveva conosciuto durante una serata di presentazione del suo libro, non ero molto convinta ma mi sono lasciata trascinare in questa avventura.
Non avrò mai abbastanza parole per ringraziare chi mi ha dato la possibilità di partecipare a quel meraviglioso campo.
Mi si è aperto un mondo che non avrei mai trovato altrimenti, nel quale Ario è stato bravissimo ad accompagnarmi.
Un mondo fatto di SPONTANEITÀ senza le rigide regole e schemi che la nostra società ci impone, nelle quali siamo relegati senza nemmeno accorgercene, tanto siamo abituati a seguire quello che altri decidono per noi.
Un mondo fatto di LIBERTÀ personale e di pensiero, AMORE e RISPETTO per la natura e la Madre Terra che ci accoglie, si realizza che la Terra non è nostra e non siamo autorizzati a distruggerla e che bastano pochi gesti per migliorare le cose.
Durante quei giorni sono rimasta colpita dal modo di Ario di muoversi nel bosco, cercando di rispettare ogni fiore e pianta che incontrava senza calpestarla, si capisce che per lui tutto quello che lo circonda è Sacro e come tale va trattato.
Questi sono solo alcuni dei valori che ricevi trascorrendo del tempo con Ario, ma non li apprendi sottoforma di lezione, li trasmette attraverso tutta la sua persona, il suo modo di essere, parlare, e muoversi e li fai tuoi standogli accanto senza nemmeno accorgertene.
Quindi, sono stata molto felice quando mio figlio dopo aver trascorso questi giorni al campo mi ha detto di voler partecipare anche ai campi estivi che Ario organizza in luglio, perché avrebbe vissuto, in un ambiente sereno e sano, tante esperienze uniche, che ogni bambino dovrebbe provare.
Ai campi i bambini sono liberi, tornano a giocare e divertirsi con semplicità, iniziano ad apprezzare le piccole cose che nella nostra società piena di cianfrusaglie inutili non riescono più a vedere, per esempio la bellezza di un tramonto, o il profumo di un fiore.
Imparano anche lo spirito del lavorare in gruppo e della condivisione, oggi spesso dimenticati.
Scoprono la sacralità della Madre Terra, la sua bellezza, la sua fragilità ed imparano soprattutto a capirla.
Durante i quindici giorni del campo tornano ad essere puri, affrontano sfide che li rendono più forti e consapevoli di avere la capacità per farcela ad affrontare qualsiasi cosa, si rafforza la loro autostima. soprattutto sono sereni, hanno gli occhi che sprizzano gioia.
Arrivano al campo come pulcini impauriti e ne escono come aquile pronte a volare liberi.
Ritengo che Ario con i suoi campi faccia riscoprire valori che ognuno di noi porta dentro di se ma che non siamo più abituati a sentire e penso che sarebbe un peccato e una vergogna impedirgli, solo per ignoranza, di continuare a organizzare i campi per i ragazzi e per noi adulti.
Sabrina
martedì 9 febbraio 2010
Ho conosciuto Ario così…”per caso”.
Il suo libro “il sogno del Lupo” mi è passato davanti sulle pagine di una vecchia rivista che stavo per buttare via perché credevo di averla già letta…mi sbagliavo. Il “sogno del Lupo” raccontato in quelle poche pagine mi ha subito coinvolto, l’ho acquistato e dopo poche decine di pagine mi trovavo già a contattare Ario per email, invitandolo ad un incontro per condividere la sua esperienza con le persone della mia “famiglia” ovvero con le persone con cui più stringo rapporti profondi, con cui ho tanto da scambiare. La sua disponibilità ad un incontro è stata immediata e con il tempo necessario ad organizzare al meglio, il primo incontro di persona con la mia “famiglia” e altre centinaia di persone. Nel frattempo continuavo a “conoscerlo” anche attraverso il suo libro, attraverso i suoi sensi che dalle pagine del libro, con naturalezza si sostituivano ai miei. Ho poi partecipato con una decina di amici insieme a lui, ad una splendida esperienza in quelle che sono fra le terre che più lui ama. In quei giorni abbiamo passeggiato in luoghi lontani, apparentemente inarrivabili, ascoltando la Terra, imparando dai suoi passi come muoversi nel più totale rispetto della natura tutta, non si trattava più di quello che sappiamo già fare, a non lasciare cartacce per terra, a non cogliere i fiori, a non rovinare niente ci facciamo caso più o meno tutti, qui si trattava di fare un qualsiasi passo facendo attenzione a non calpestare niente che potesse subirlo quel passo, e così abbiamo imparato veramente l’ attenzione e il rispetto, a muoversi in punta di piedi, come faremmo tutti in un antichissimo e fragile santuario. E quella attenzione nella cura ce la siamo portati poi dietro, nella vita di tutti i giorni, grande lezione davvero Fratello mio. Ario è chi mi ha fatto vedere e toccare con mano quello che è vero Amore e vero Rispetto. Ario ascolta ogni giorno, pensa ogni giorno e soprattutto AGISCE ogni giorno con amore nei confronti della nostra unica casa, del solo ed unico posto che possiamo abitare, della nostra Terra, per il bene comune, quello di tutti, quello vero. Mi domando quante delle persone che conosco, me compreso, impiega così tanto tempo e risorse per il bene comune, con così tanto amore ed impegno. Il bene comune, lo ricordo non sono le linee ferroviarie ad alta velocità per quelli che se le possono permettere, non sono decine di nuove seggiovie per chi può spendere così tanti soldi per divertirsi sciando, non sono mega cinema multisala e mega centri commerciali al posto di boschi e spazi comuni, il bene comune non è spendere risorse di tutti per pochi, questo siamo abituati quotidianamente a vedere non facendoci più caso, ormai credendo che tutto è per il nostro bene. Il bene comune, quello vero, quello di tutti, è la possibilità di vivere in armonia con la natura e le persone, la possibilità per tutti di riscoprire bellezza e amore in tutto quello che la nostra Terra regala, il bene comune è questa Terra e il poterla lasciare in eredità ai nostri figli e nipoti ancora più bella di come l’abbiamo avuta in prestito è quanto di più normale dovrebbe essere. Quello che fa Ario quotidianamente è ricordarci con il suo esempio che questo è possibile, che il vivere con semplicità è la scelta più “ricca”. Ario mi ha ricordato qualcosa che già possedevo da qualche parte dentro di me e lo ha fatto come solo lo sa fare, con Amore e Passione. Grazie di tutto questo.
Sandro
mercoledì 3 febbraio 2010
Ciao Ario, dove siete? Penso che tu e i lupi non siate ancora partiti e allora ti scrivo….
tra le tante cose che leggo ora sto leggendo dei libri che tu hai segnalato, Endurance , la montagna di luce, dalle terre del nord, Alvah Simon…..mi fanno vivere in un’altra dimensione e mi aiutano a capire la montagna ed amarla ancora di più.
E’ una montagna fredda in questi giorni, nelle mie escursioni il ghiaccio talvolta mi crea problemi, Oria talvolta ha freddo, ma che magia!
volevo dirtelo, dei tuoi libri…..
so che in questo periodo hai dei problemi con un bambino che mi pare di capire ha un confine labile tra ciò che vive nella realtà e ciò che vive nella fantasia. I nostri territori sono difficili ed essere diversi, fuori dalle regole di massa, non aiuta certo, ma è nella logica delle cose….
Si sistemerà tutto perché sei più forte di loro e della loro cattiveria, ti sembrerà strano ma credo che la giustizia sia una delle poche cose che funzioni oggi in Italia
Spero di sapere presto della tua partenza per l’Antartide con i lupi
con affetto
Bianca
giovedì 28 gennaio 2010
… perchè ci sono quei momenti, pochi, e quelle persone, ancora di meno,
che avranno sempre un posto privilegiato nel nostro Cuore.
… ogni mattina, appena sveglia, ti dedico alcuni minuti, amico mio:
alzo lo sguardo alle stelle nel cielo limpido d’inverno, e saluto Venere.
lei ti ha accolto al tuo “ritorno” fra i monti, non ti ha dimenticato …
ti accarezza il suo sguardo, felice d’averti ritrovato …
Ciao Ario,
mi arrogo il diritto di darti del TU, non per mancarti di
rispetto ma per essere più “in confidenza” con quello che voglio dirti.
Penso che nienet e nessuno sia in grado di giudicare, tranne chi sta
sopra ma tanto sopra di noi. Credo anche in una coscienza chi ce l’ha e
chi non ce l’ha, non cambia tanto perchè chi non ce l’ha va avanti lo
stesso nella vita continuando a sbagliare a fare del male perchè non ha
un cuore dentro col quale confrontarsi, col quale vivere ogni giorno
della propria vita Chi l’ha coscienza ce l’ha bussa ogni giorno al
cuore, e questo cuore è un giudice che sa come farti ragionare come
farti sentire. Chi ha una coscienza quando sbaglia lo ammette, non
sempre si sbaglia volutamente, quando succede involontariamente ci si
scusa ci si sente in colpa e in punta di piedi si continua a vivere,
chi non ha una coscienza non chiederà mai scusa dei propri errori ma
anzi farà di loro il punto di forza per andare avanti calpestando
sentimenti e seminando menzogna e dolore.
Tu sei semplicemente una
persona stupenda, solo chi ha un animo gentile, una coscienza pulita un
cuore limpido aperto all’amore può usare parole come le tue. Manco
voglio pronunciarmi su quello che ti sta girando intorno, manco voglio
pensare che parlando di Ario venga menzionato solo per una brutta
storia d’incomprensioni, un ennesimo capro espiatorio per far notizia e
rovinare una persona delle poche con sani principi morali e bella
dentro.
Che dirti che ti avrò annoiato, solo per dirti che hai la mia
solidarietà anche se poco conta, solo per dirti che la genta che crede
in te non si smentirà mai sulla tua persona e continueranno a credere
in te nella tua innocenza e di quel tuo splendore di cuore che batte
per le meraviglie e le cose semplici che ci circondano ma che pochi
riescono a carpire nei loro cuori.
Grazie se mi leggerai, continua a
usare parole che vanno dritte ai cuori delle persone.
Valentina
1 maggio 2011
E’ atroce quanto sta succedendo ad Ario, come sia stato calpestato … sembra tutto un brutto sogno.
Per quanto mi riguarda mi sento ferita dall’ennesimo dolore che mi dona questa società che annienta i puri e i deboli.Ario è un angelo caduto, abbattuto come fanno i bracconieri con le specie in estinzione (così ben tollerati…), un angelo caduto dal cielo in questo mondo marcio popolato di esseri umani resi paurosi e malvagi da chi controlla le nostre vite.
Quanto mi addolora non è “solo” la sorte di ario, di Nanuk rinchiuso e Miwok che ha pagato con la vita, ma quanto hanno tolto a mia figlia.Quanto trasmette con l’esempio è amore e consapevolezza, i suoi campi erano molto di più di una vacanza sulle dolomiti.
Ogni passo per raggiungere una vetta, ogni ramo raccolto per scaldarsi con il fuoco, ogni goccia di pioggia, ogni gioco e fatica, ogni parola detta ed il silenzio ascoltato, hanno contribuito a far crescere mia figlia e creare un affetto importante per tutta la mia famiglia.
Ma si sa, quando si dona amore nasce il sospetto, perché lo fa, perché vive così, perché parla ore delle stelle della pioggia della neve …E’ facile accusarlo di qualcosa, è troppo fiducioso.
Lui non conosce chi gli si avvicina, e dona se stesso senza riserve.Toglierci Ario è stato toglierci linfa vitale, privarci di un essere che con il suo semplice e puro stile di vita ci mantiene vivo il sogno che la vita non sia solo: nasci-cresci-produci-crepa…Nella società priva di valori in cui viviamo una persona così è un facile bersaglio, ma niente di quanto ho visto e sentito con il cuore può indurmi a pensare che Ario Sciolari, guida alpina ed esploratore, possa solo concepire l’idea di fare male a chiunque.
Lei non conosce il suo Essere, l’amore che dona … il problema penso sia nato nella testa malata di persone che hanno vissuto talmente male e in disarmonia da vivere con sospetto e paura.Quindi facilmente manovrabili, insicuri, sospettosi. E spesso mi chiedo dove sia il padre del ragazzo.
E paga Ario, che dona tutta la sua conoscenza con fiducia innata, incurante della risposta.E’ un dolore continuo vedere mia figlia privata dei Campi, della sua compagnia e dei suoi insegnamenti… e non poter rispondere a ”quando e se” torneremo a frequentarci “normalmente”.
Ha visto il campo distrutto, la baita distrutta e…: non la smetteranno mai, non sarà più come prima. Non finirà mai.Può darsi, ma tutto questo male ci ha uniti, e ora impara la solidarietà. Siamo rattristati, molto, ma non sconfitti, non moralmente.
Mi auguro che sappiate guardare alla vita di quest’uomo con coraggio e lealtà. Senza limitarsi a un’occhiata esteriore e a leggere i fascicoli.
Distinti saluti
Paola Tazzoli
…Allora la pelata, non te la prendere … è una caratteristica, non è una critica!, … del comandante hai il carisma, manca la mascella quadrata, l’espressione corrucciata, il petto in fuori (tipo berlusca o mussolini…), l’arroganza … non saprei essere amica di uno schizofrenico cosi … ti vedo come una persona determinata, ma dolce e pacata, a forza di star con i lupi assomigli a loro … aggrappata alla vita che conduci, fuori il più possibile dal contatto con la “civiltà” insieme ai tuoi tati … e la difendi con le unghie perché è sacra.
Mi chiedevo se hai ripreso a scrivere, questi mesi di libertà mi hanno fatto accantonare i ricordi dell’ultimo anno, per un po’, quando ti svegliavi alle 4 per scrivere, e Venere passava alle … 6,30 … quando la visione di una stella, solo una, era motivo di gioia e gratitudine …
In mancanza di tigri le scimmie si ergono a tali…, ma rimangono scimmie. Tu sei una tigre. Questo proverbio cinese mi ha fatto pensare a te… Ciao, Luciana.
Ario, caro,
E’ da metà giugno che non ci vediamo e neanche ci sentiamo, anche se io sono molto ben informato delle tue gesta, ho vicino canali privilegiati!
Mi sembra quasi una banalità, con te, un semplice messaggino o una telefonata, ma non per questo non ti penso con una certa frequenza, con affetto, con ammirazione, sentendo la tua forza, ma anche, (spero non ti disturbi), con tenerezza: un uomo solitario e profetico contro un gigantesco mondo che va in una direzione completamente opposta.
Io da buon pessimista, credo che l’umanità non si salverà, correrà verso il baratro, ma Gea, la terra, sì, e si sta già vendicando, ce ne sono tutti i segni, sempre più.
Ma la tua testimonianza ha comunque un enorme valore , se non altro dà un po’ di conforto a quelli come me, che anche se non hanno la tua forza e coraggio, si sentono un po’ meno bischeri e soli.
Buon breve tempo con la Sabri.
Un forte abbraccio
.. il sollievo a sapervi dove siete e in compagnia di Chiamiwak e Nanuk! Quale prova mi ha messo sulla strada la Vita, quale occasione coglierla!
Come ti ho detto poco fa, vorrei essere una pulce clandestina accoccolata su Nanook per poter assaporare quanto state vivendo Ora … mi basterebbe solo vedere, accolta dal suo calore e dolcezza, questo ripagherebbe pena e dolore mal tollerato per tanto tempo… qualunque sentenza ora non mi spaventa più, non potrà cancellare la gioia che ho nel cuore ad aver incontrato questi esseri…